Le nuove regole per assegni e vaglia postali, pagamenti in contante e libretti al portatore (D.Lgs 231/2007)
Normativa antiriciclaggio
Gli assegni BancoPosta sono accettati per tutti i pagamenti. Quando emetti un assegno assicurati che il saldo disponibile del tuo conto corrente BancoPosta sia sufficiente a coprirne l'importo. Con BancoPosta puoi anche richiedere l'assegno postale vidimato, un titolo a copertura garantita emesso solo dopo l'acquisizione dei fondi sul conto corrente BancoPosta del correntista richiedente.
Per una corretta compilazione degli assegni devi scrivere sempre il luogo e la data di emissione.
Devi poi scrivere l'importo in cifre (in alto a destra) indicando, dopo la virgola, i centesimi, anche nel caso in cui l'importo non abbia decimali; in tal caso devi indicare due zeri (00) dopo la virgola.
Esempio:
Quando compili l'importo in lettere devi riportare l'indicazione dei centesimi espressi in cifre, separati con una barra. Esempio:
Sono ammesse anche le espressioni: centoventiquattro/56 centesimi, centoventiquattro e cinquantasei centesimi, centoventiquattro e 56 centesimi.
Ricorda infine che è buona norma far precedere e seguire al valore indicato in numeri il simbolo #, in modo che nessuno possa poi modificarlo. Per esempio, se devi emettere un assegno di 124,56 euro, devi scrivere: #124,56#.
Normativa antiriciclaggio
Le nuove regole per assegni e vaglia postali, pagamenti in contante e libretti al portatore (D.Lgs 231/2007)
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